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L’Antitrust apre indagine su Apple e Samsung Italia per i telefonini lenti

MILANO – L’Antitrust mette nel mirino Apple e Samsung per possibili pratiche commerciali scorrette legate agli aggiornamenti software per gli smartphone. I procedimenti riguardano le società del gruppo coreano e di Cupertino operanti in Italia presso le quali, si legge in una nota dell’Autorità, si sono svolte le ispezioni degli uomini del nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Apple e Samsung, scrive l’Autorità dei mercati, “avrebbero posto in essere una generale politica commerciale volta a sfruttare le carenze di alcuni componenti per ridurre nel tempo le prestazioni dei propri prodotti e indurre i consumatori ad acquistare nuove versioni degli stessi”. Inoltre sarebbero stati “proposti ai clienti aggiornamenti software dei propri telefoni cellulari senza segnalare le possibili conseguenze dello stesso aggiornamento e senza fornire sufficienti informazioni per mantenere un adeguato livello di prestazioni di tali dispositivi, promossi ed acquistati per le loro specifiche ed elevate caratteristiche tecnologiche”.

Il tema caldo di questi giorni è quello dell’obsolescenza programmata dei dispositivi tecnologici, che ha già scatenato una valanga (39 per la precisione) di class action contro la società degli iPhone negli Stati Uniti e che ha chiamato a muoversi altri Paesi, la Francia in testa. L’azienda della Mela ha recentemente riconosciuto di rallentare temporaneamente i vecchi modelli di smartphone, in relazione al deterioramento della batteria anche se ha negato di aver fatto qualcosa per accorciare la vita dei suoi dispositivi.

Sul rallentamento degli iPhone vecchi, è intervenuto in un’intervista alla Abc il numero uno di Apple, Tim Cook, che ha assicurato: Apple farà scegliere gli utenti, che potranno decidere se mantenere un telefono più lento ma affidabile, o optare per performance normali ma con il rischio che il melafonino si riavvii all’improvviso, magari in una situazione di emergenza. Agli inizi dell’anno “distribuiremo un aggiornamento del sistema operativo iOS con cui gli utenti potranno vedere lo stato di salute della loro batteria in modo trasparente”, ha annunciato Cook. Se non vorranno il calo delle prestazioni, “potranno disattivarlo”, ma “non lo raccomandiamo”.

“Quando abbiamo diffuso l’aggiornamento, abbiamo detto di cosa si trattasse, ma non credo che molte persone abbiamo prestato attenzione”, ha osservato Cook, che tuttavia ha ammesso: “Forse avremmo dovuto essere più chiari”. Il Ceo ha quindi ribadito la “purezza” delle azioni dell’azienda, ma si è scusato “per chiunque abbia pensato che avessimo altri tipi di motivazione”.

Le batterie vecchie, ha spiegato Cook, “hanno una probabilità di creare un riavvio inaspettato”, che potrebbe accadere quando si ha più bisogno dello smartphone, ad esempio per “una chiamata di emergenza”. E’ questo il motivo per cui Apple ha deciso di rallentare gli iPhone, ha assicurato. “Al cuore di ogni decisione che prendiamo c’è l’utente”.

Per far fronte alle polemiche, Apple ha offerto agli utenti una sostituzione scontata della batteria (da 89 a 29 euro in Italia).

“Samsung non rilascia aggiornamenti software al fine di ridurre le performance dei propri prodotti durante il loro ciclo di vita. La società conferma la propria totale collaborazione con l’Antitrust e si sta adoperando per fornire tutte le informazioni richieste al fine di chiarire la situazione. La soddisfazione dei nostri clienti è e sarà sempre la priorità della nostra azienda”: così un portavoce del colosso sudcoreano. “La prima cosa che ci preme dire è che non abbiamo mai fatto e mai faremmo nulla che abbrevi intenzionalmente la vita di un prodotto Apple, o che peggiori l’esperienza degli utenti per costringerli ad acquistare un nuovo dispositivo”. Lo ha dichiarato Apple, interpellata da LaPresse sulla decisione dell’Antistrust italiana.

FONTE: larepubblica.it

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