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13 Luglio un’Eclissi Solare, poi il 27 la straordinaria “Luna di Sangue”. Sarà la più lunga del secolo

Nella notte del 27 luglio il cielo si tingerà di rosso per 1 ora e 43 minuti. A poca distanza dalla Luna si potrà osservare a occhio nudo anche Marte, che “sfoggerà il suo intenso color rubino”, dice l’astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope Project.

Non tutti sanno che le eclissi arrivano sempre in coppia: l’eclissi lunare del 27 luglio 2018 verrà preceduta da un’eclissi solare il 13 luglio.

Venerdì 13 dunque sarà un “giorno fortunato” per chi vive in Tasmania: la Luna si interporrà tra la Terra e il Sole coprendo il 10% del disco solare. L’eclissi parziale sarà visibile – in minima parte – nella parte meridionale dell’Australia (2%) e nel nord dell’Antartide (33%). La località di Hobart, Tasmania, dovrebbe avere la migliore combinazione popolazione/copertura.
Un’eclissi solare è un fenomeno che consiste nell’oscuramento del disco solare da parte della Luna durante il novilunio.
Sole, Luna e Terra devono essere quindi allineati, e ciò accade quando quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo: quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna viene proiettata in alcuni punti della superficie terrestre e si osserva un’eclissi solare.

Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un’eclissi lunare.
In genere l’intero evento richiede due ore. Il satellite transita completamente attraverso l’ombra della Terra ed attraversa prima la fase di penombra, poi di ombra e infine, nuovamente la penombra. E’ sicuramente il tipo di eclissi lunare più osservata e la fase più spettacolare è senza dubbio quella centrale.

Le eclissi lunari totali sono qualcosa di eccezionale. Da quando la Luna si è formata, circa 4,5 miliardi di anni fa, si va allontanando dal nostro pianeta (circa 4 centimetri l’anno). La posizione ora è perfetta: la sua distanza dalla Terra è tale che l’ombra di quest’ultima la ricopre completamente, ma delicatamente. Tra miliardi di anni non sarà più così.

COSA VEDREMO la notte del 27 luglio:
La luna pian piano si oscurerà finché si troverà completamente in penombra e assumerà un colore rossastro. Finita la totalità dell’eclissi la luna tornerà gradualmente del suo colore. Il colore rosso è dovuto da un effetto fisico per cui le polveri presenti nell’atmosfera assorbono la luce del sole e la riflettono prendendo questo colore caratteristico.

In Italia lo spettacolo dell’eclissi di luna dovrebbe inziare intorno alle 21:30 del 27 luglio, anche se la Nasa spiega che il primo-contatto penombra è previsto per le 19.14 ora italiana, e finire verso l’ 1:30 del mattino del giorno dopo.

Intorno alle 22:20 assisteremo alla totalità dell’eclissi (oscuramento totale)- picco massimo stimato per le 22:22.

Tutta la scena potrà essere osservata comodamente a occhio nudo a condizione che il cielo sia limpido e meglio se lontano da disturbi luminosi come lampioni o insegne; naturalmente l’ausilio di binocoli o telescopi permettere di cogliere maggiori dettagli.
Ancora più affascinante risulterà lo spettacolo se avrete a disposizione un binocolo o magari anche un telescopio.
Lo spettacolo oltre all’Italia potrà essere visto anche in Europa, Asia, Australia, Antartide, Africa, Medio Oriente, America del Sud, nell’Oceano Pacifico e nell’Atlantico. In quel momento Marte si troverà sulla volta celeste in posizione opposta al Sole e sarà osservabile per tutta la notte, ancora più luminoso rispetto all’ultima spettacolare opposizione, del 2003.

PERCHE’ COSI’ LUNGA – L’eclissi durerà così tanto perché il 27 luglio prossimo la Luna si troverà alla massima distanza dalla Terra (apogeo) e impiegherà più tempo per riprendere la sua orbita.
A rendere ancora più entusiasmante l’osservazione della volta celeste quella notte ci saranno anche una caratteristica colorazione rossastra della Luna, dovuta all’assorbimento della luce solare da parte dell’atmosfera terrestre, e la presenza nella stessa porzione di cielo del Pianeta Rosso. Marte, anch’esso in opposizione rispetto al Sole sarà maggiormente visibile proprio grazie all’assenza della luce riflessa dalla Luna.

La prossima è prevista per nel 2100. Quindi gli occhi puntati al cielo vi raccomando!

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