La sicurezza domestica è sicuramente un argomento molto delicato poiché riguarda tutti noi. Con questo sito MONDOCONSUMATORI ha ritenuto importante ed opportuno creare un percorso all'interno delle abitazioni, ritenute ad errore, luoghi sicuri, dove regna calma e tranquillità. Percorso che, speriamo, serva a creare o comunque a risvegliare la cultura della sicurezza domestica nei confronti di se stessi e degli altri al fine di prevenire gli incidenti all'interno delle mura domestiche.

La società moderna ha sicuramente fatto passi da gigante nel migliorare il proprio habitat familiare, oggi abbiamo case con tutti i comfort possibili ed immaginabili ma nello stesso tempo viviamo in case la cui pericolosità interna è aumentata notevolmente nell'ultimo ventennio.

In ogni campo il progresso ha facilitato molto la vita ma l'ha resa anche più pericolosa. Lo vediamo all'interno delle quattro mura domestiche. Il lavoro della casalinga è diminuito o almeno razionalizzato con l'impiego di lavatrici, lavapiatti, lucidatrici e frullatori elettrici, ma questo espone la donna che lavora in casa al pericolo della folgorazione. I nuovi medicinali (analgesici, antibiotici, penicillina, psicofarmaci) hanno risolto tanti problemi della nostra salute ma riempiono i nostri armadietti con molta invadenza e con il pericolo di intossicazioni.

I detersivi hanno reso meno faticosa la pulizia della casa, gli antiparassitari e i diserbanti hanno reso più fruttuoso il lavoro del contadino ma è aumentato il pericolo di avvelenamento.

Il ventilatore elettrico è certamente meno faticoso del ventaglio ma guai a mettere la mano fra le pale in movimento. Le bibite gassate e le lattine che ormai dominano i nostri pasti e i nostri pic-nic sono una delle conquiste della società dei consumi, ma lo scoppio dei contenitori o la violenta espulsione dei tappi possono provocare incidenti con serie conseguenze per l'incolumità. La diffusa tendenza al "fai da te" casalingo (in certi casi più per hobby che per necessità) ha fatto salire la percentuale di incidenti provocati da trapani e seghe elettriche, martelli e chiodi; scale insicure, ecc. Le macchine da cucire (tradizionali o elettriche) stanno tornando di moda: la macchina elettrica (da cucire, da maglia o da tessere) va così ad aggiungersi agli elettrodomestici, mentre la macchina tradizionale può diventare una fonte di pericolo per i bambini che si divertono a muovere il pedale o a far girare la ruota con pericolo per le mani.

Dobbiamo imparare a rispettare le nostre abitazioni e a renderle sicure per noi stessi e per tutti coloro che vi abitano o che dimorano nelle vicinanze.
Tale percorso non vuole assolutamente drammatizzare situazioni di pericolo ma richiamare l'attenzione su rischi e pericoli che quotidianamente ci aspettano nei vari ambienti della nostra casa (spesso l'abitudine che abbiamo alla disposizione degli oggetti ci impedisce di individuare le situazioni di pericolo, tutto è cosi "familiare" che ci sembra sicuro)dove passiamo la maggior parte del nostro tempo.
Questo percorso può essere uno strumento utile al fine di evitare possibili incidenti attraverso l'attenzione ed il tempo: la sicurezza ha bisogno di tempo.

Pertanto dedicateci un po' di tempo e buon viaggio.
GLI INFORTUNI IN CASA
LUOGO DELL' INFORTUNIO E SESSO DELLA VITTIMA
Tipo di ambiente
Quota %
M
F
CUCINA
SCALE INTERNE ED ESTERNE
SOGGIORNO
CAMERA DA LETTO, CAMERETTA
BALCONE, TERRAZZO, GIARDINO
CANTINA, GARAGE, ECC…
ALTRI AMBIENTI
TOTALE
31.1
58.1
9.8
9.3
11.7
8.2
6.3
6.7
14.5
5.5
13.6
2.6
13.0
9.6
100.0
100.0
Diamo un'occhiata in generale
Abbiamo controllato che i vari impianti siano stati installati a regola d'arte e secondo quanto prevede la legge 46 del 5.3.2002?
Gli apparecchi che vengono utilizzati all'interno hanno il marchio IMQ?
Evitate di sovraccaricare le prese?
Fate eseguire l'ordinaria manutenzione prevista per gli impianti da personale specializzato?
Osservate le normali regole di sicurezza prima di usare elettrodomestici o prima di eseguire un lavoro in proprio?
Siete sicuri che i bambini piccoli non possono in alcun modo provocare la caduta di apparecchi (tirando i fili o altro) o arrampicarsi su scale lasciate incustodite o aprire dei mobili?
Tenete tutti i medicinali e i prodotti pericolosi in un luogo adatto, lontano dai bambini e con le indicazioni leggibili?

Ogni prodotto (disinfettanti, insetticidi, preparati antitarlo e antitarme, topicidi, eccetera) riporta sulla confezione le modalità per utilizzarlo al meglio. Vanno lette con cura e attenzione. Di solito vengono elencati i componenti, secondo quanto richiesto dalle normative italiane ed europee e viene segnalata l'eventuale pericolosità del preparato.
Non togliere l'etichetta, in modo che si conosca sempre il contenuto della scatola o della bottiglia.
Non travasare il contenuto in un contenitore diverso; se necessario per la diluizione, applicare un'etichetta con l'indicazione del contenuto.
Nel caso in cui il prodotto abbia la chiusura di sicurezza non manometterla e richiuderla sempre accuratamente dopo l'uso.
Non lasciare una confezione aperta ed incustodita durante l'utilizzo.
Prestare attenzione ai simboli di pericolo riportati sulle confezioni, che sono:

Esplosivi
Sono prodotti che possono esplodere, detonare o deflagrare anche in assenza di ossigeno. Vengono identificati da un'etichetta arancione raffigurante un'esplosione. Vanno maneggiati e conservati con cura.
Comburenti
Le sostanze comburenti sono quelle che messe in contatto con altre sostanze, sopratutto se infiammabili, provocano una forte reazione esotermica (ovvero una forte produzione di calore). Per questa loro caratteristica possono facilmente provocare incendi.
Infiammabili
è una categoria molto vasta. Comprende sostanze con diverso grado di infiammabilità. Per esempio in casa è frequente avere Alcool denaturato, benzina per smacchiare, trielina o sostanze del genere che sono altamente infiammabili. I materiali infiammabili possono essere divisi in varie categorie a seconda del loro grado di infiammabilità.
ATTENZIONE:
in genere anche i semplici vapori sono infiammabili
IN OGNI CASO:
Conservare lontano da fiamme e scintille
Non fumare
Corrosivi
Sono prodotti che a contatto con tessuti vivi possono causare lesioni. Vanno maneggiati con cura e con guanti ed altri dispositivi di protezione. In casa potremmo avere ad esempio dei prodotti svernicianti chimici (disgorganti, detersivi lavastoviglie).
Nocivi
L'etichetta arancione con la sigla Xn indica i prodotti nocivi per la salute. Questi prodotti a seconda del caso possono essere letali oppure semplicemente provocare lesioni anche croniche.
Irritante
(candeggina, ammoniaca, anticalcare, antimuffa, sbiancanti, eccetera);Sono prodotti che a contatto diretto, prolungato o ripetuto con la pelle, gli occhi o le mucose possono provocare una reazione allergica o infiammatoria
Sensibilizzanti
Sono prodotti che a lungo andare possono dare luogo ad un'azione di ipersensibilizzazione per cui una successiva esposizione produce reazioni avverse caratteristiche.
Cancerogeni
Sono prodotti molto pericolosi che contengono sostanze che possono provocare tumori o aumentarne la probabilità di insorgenza.
Sono previste tre diverse categorie tra cui le più pericolose hanno la lettera T
T le sostanze più pericolose sono identificate con la lettera T
R45 identifica le sostanze che possono provocare tumori
R49 identifica le sostanze che possono provocare tumori anche per la semplice inalazione dei vapori
Mutageni
Sono elementi che possono avere ripercussioni sulla riproduzione. Possono causare anomalie genetiche anche ereditarie o semplicemente aumentarne il rischio di insorgenza.
Tossici per il ciclo riproduttivo
Sono sostanze che presentano un alto grado di tossicità e possono causare effetti nocivi nella catena riproduttiva e quindi danni alla prole o danni alle funzioni riproduttive sia maschili che femminili
Pericolosi per l'ambiente
Sono sostanze che qualora si diffondano nell'ambiente presentano o possono presentare rischi immediati o differiti per l'ecosistema. Tra i prodotti che possiamo avere in casa con queste caratteristiche possiamo annoverare il mercurio contenuto nei termometri che in caso di rottura e conseguente fuoriuscita del mercurio è altamente velenoso e dannoso per l'ambiente.
OVVIAMENTE I PRODOTTI CANCEROGENI, MUTAGENI, TOSSICI PER IL CICLO RIPRODUTTIVO E IN GENERALE PERICOLOSI PER L'AMBIENTE E PER L'ECOSISTEMA NON DEVONO ESSERE CONSERVATI IN CASA

Detergenti e disinfettanti, insetticidi ed altri prodotti di largo impiego domestico possono liberare nell'aria sostanze volatili pericolose per la salute di chi le utilizza.
Il contatto della cute e delle mucose con alcuni prodotti (candeggina, acido muriatico, ammoniaca, ecc..) può produrre effetti pericolosi, come irritazioni, sensibilizzazioni, allergie ed intossicazioni.
Per i consumatori, l'importanza della certificazione è grande, in quanto garantisce la qualità di un prodotto, collaudato e controllato prima di poter essere certificato.
Ma che cos'è la certificazione? La certificazione attesta che un prodotto, un processo, un servizio o una persona è conforme ad una specifica norma; viene effettuata dagli organismi di certificazione che sono indipendenti dalle parti interessate, produttori e clienti.

GLI AMBIENTI

Ora visitiamo la nostra casa. Basterà cliccare sui vari ambienti del disegno per entrare nelle stanze e leggere i preziosi consigli che abbiamo creato per ogni ambiente.  Iniziamo la visita ... ...

 



REGOLE PER LA MANUTENZIONE E LA PULIZIA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI
Ferro da stiro
Pulire l'apparecchio quando è staccato dalla presa di corrente e non immergerlo mai in acqua; provvedere alla sua disincrostazione ogni 6 mesi (in relazione alla frequenza d'uso e alla durezza dell'acqua); disinserire la spina prima di svuotare o riempire il serbatoio dell'acqua il cavo elettrico non deve mai venire a contatto con la piastra calda.
Aspirapolvere
La pulizia del filtro è indispensabile sia per il buon funzionamento dell'apparecchio, sia per la salubrità degli ambienti. Spazzolare frequentemente il filtro e ogni tanto lavarlo con acqua e sapone. Anche il sacchetto raccogli - polvere può essere ripulito immergendolo in acqua. Entrambi possono essere reinseriti solo quando completamente asciutti.
Macchina da caffè elettrica
Pulire l'apparecchio quando è staccato dalla presa di corrente e non immergerlo mai in acqua; provvedere alla sua disincrostazione ogni 2 - 3 mesi (in relazione alla frequenza d'uso e alla durezza dell' acqua); il cavo elettrico non deve mai venire a contatto con la piastra calda.
Scaldabagno elettrico
Chiamare il tecnico ed eventualmente sostituire lo scaldabagno quando si sospetta che il termostato non funzioni più o quando l'acqua calda è rugginosa. Mantenere l'acqua a temperature non troppo elevate per risparmiare energia e far durare più a lungo l'apparecchio.
Climatizzatori portatili
Sostituire i filtri all'inizio di ogni stagione e ogni volta che l'apparecchio viene abbandonato in un ambiente polveroso o umido (ripostiglio, solaio, cantina, box…)
REGOLE PER LA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI E DEGLI APPARECCHI A GAS
Impianto
Farne testare annualmente la funzionalità.
Ventilazione degli ambienti
Verificare che l'apertura di ventilazione non sia ostruita. Deve essere dia almeno 100 cmq ed è obbligatoria ovunque vi sia un apparecchio a gas non stagno, anche solo cucina a gas. Permette alla fiamma di bruciare meglio e quindi non deve essere occlusa da un mobile accostato. Per evitare il problema degli spifferi la collocazione ideale è dietro un calorifero. Può essere realizzata anche sul vetro della finestra o nel cassonetto, ciò che conta è che sia sempre in comunicazione diretta e permanente con l'esterno.
Caldaia
Deve essere verificata da un tecnico abilitato, ogni anno, all'inizio dell'inverno; ogni due anni deve essere controllato il rendimento di combustione. Tutti gli interventi devono essere segnalati su un libretto. Per le caldaie meno nuove, a fiamma libera e non dotate di dispositivo antiriflusso, deve essere verificato l'eventuale riflusso dei fumi, controllando se si appanna uno specchietto accostato all'apertura da cui l'apparecchio preleva l'aria (vicino alla fiamma).
Scarico fumi
I gas prodotti dalla combustione, compresi quelli della cucina, vanno sempre evacuati all'esterno. E' opportuno controllare almeno annualmente, lo stato delle canne fumarie metalliche, soprattutto nel punto di innesto del muro, verificando che non ci siano annerimenti. L'annerimento è conseguenza di un cattivo tiraggio e di uscita di fumi contenenti - anche - ossido di carbonio. Non si possono collegare ad una medesima canna apparecchi di cottura e scaldabagno e tantomeno apparecchi che funzionano a gas con apparecchi che lavorano con altri combustibili (per esempio caminetti a legna). Se dalla cappa della cucina fuoriescono strani odori, è necessario controllare se vi siano scarichi abusivi di fumi di scaldabagno nella canna fumaria collettiva.
Canna fumaria
Controllarla annualmente per eliminare le eventuali ostruzioni dovute a polvere, fuliggine o a nidi di uccelli, se l'esterno non è protetto da una griglia.
Cucina a gas
Il tubo di gomma -che dovrebbe essere marchiato UNI-CIG 7140 IMQ e non superare la lunghezza di m 1.50- deve essere sostituito entro la data di scadenza riportata sul tubo stesso (la vita massima di un tubo di gomma è 5 anni). I fuochi devono essere ripuliti con spugnette metalliche (senza detergenti che potrebbero incrostarli) verificando che la fiamma esca da tutti i forellini e che i bruciatori tengano il minimo.
Cappa catalitica (a ricircolo)
Poiché queste cappe non trattengono i fumi della combustione, ma solo i grassi della cottura, devono essere collegate ad uno scarico, che porti i fumi all'esterno o che confluisca in una canna fumaria. Far pulire periodicamente le incrostazioni di grasso, che potrebbero incendiarsi, e sostituire ogni tre mesi i carboni attivi.
Scaldabagno a gas
Deve essere verificato una volta all'anno, da tecnico abilitato. Se l'apparecchio è di vecchio modello, controllare l'eventuale riflusso di fumi, verificando se si appanna uno specchietto posto vicino all'apertura di ventilazione della fiamma.
I SINTOMI PIU' COMUNI DELL'INTOSSICAZIONE DA CO
IN ORDINE DI FREQUENZA
MAL DI TESTA 88%
VERTIGINI 83%
NAUSEA 75%
SONNOLENZA 75%
SECCHEZZA DELLE FAUCI 44%
DIARREA 17%
VOMITO 11%
PICCOLI INFORTUNI

Per disattenzione, per fretta o per scarsa conoscenza, spesso si compiono azioni che comportano il pericolo di lievi o gravi lesioni: piccole ferite da taglio, ustioni alle mani, lesioni corneali da corpo estraneo, amputazioni delle dita.
LE SITUAZIONI DI RISCHIO PIU' FREQUENTI SONO:
Riporre oggetti in alto senza averli sistemati accuratamente
Toccare pentole e padelle bollenti a mani nude
Usare coltelli grandi e affilati senza la dovuta cautela
Lasciare oggetti taglienti fuori posto
Usare strumenti non adatti a ciò che si sta facendo (per esempio, stappare una bottiglia con un coltello)
Inserire le mani in frullatori o in tritacarne mentre sono in funzione

LE USTIONI

L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI DOMESTICI
Con la legge n. 493 del 1999 per la prima volta lo Stato ha riconosciuto, con l'introduzione della tutela degli infortuni domestici, il valore sociale del lavoro prestato in casa per la cura del nucleo familiare.
In attuazione di tale legge, dal 1° Marzo 2001 è stata resa obbligatoria l'assicurazione contro gli infortuni domestici, la cui gestione è stata affidata all'INAIL.
CHI SI DEVE ASSICURARE
Sono tenuti ad iscriversi coloro che, in età compresa tra i 18 e i 65 anni, svolgono abitualmente il lavoro per la cura della propria famiglia e nell'ambiente in cui dimora. Sono esclusi coloro che svolgono altra attività lavorativa.
QUANTO SI PAGA
Il premio annuo è di 12.91 Euro, non frazionabile su base mensile ed è deducibile ai fini fiscali. Il premio è a carico dello Stato se l'assicurato ha un reddito che non supera i 4.648,11 € annui e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9296,22 € annui. Per usufruire di tale agevolazione basta una semplice autocertificazione.
QUANDO E COME SI PAGA
Il premio deve essere pagato entro il 31 Gennaio di ogni anno, utilizzando l'apposito bollettino postale intestato all'INAIL.
Anche a coloro che sono a carico dello Stato, entro la stessa data, devono presentare all'INAIL l'autocertificazione.
A COSA HA DIRITTO L'ASSICURATO
Quando dall'infortunio deriva una inabilità uguale o superiore al 33% (con esclusione dei casi mortali) all'assicurato spetta una rendita mensile esentasse e per tutta la vita, proporzionale all'invalidità subita, questa rendita raggiunge il limite massimo di € 11.219,51 annui nel caso si arrivi al 100% di inabilità e sarà proporzionale all'invalidità stessa secondo alcuni criteri di determinazione (gli stessi per il calcolo delle rendite nel settore industriale). Per capire meglio prendiamo in esempio alcune situazioni particolari: € 3926,62 in caso del 50% di invalidità, € 7853,66 per il 70%, € 8975, 61 per l'80% e così via. Iscriversi e pagare la polizza è semplicissimo.
Per il momento sbadati e trasgressori, almeno fino al 31 dicembre 2004, non pagheranno alcun tipo di sanzione, che potrà essere pari all'importo dell'intero premio dal 2005. Prima o poi però tutti dovranno versare il premio annuo (deducibile dalla dichiarazione dei redditi), naturalmente con tanto di interessi, e nel frattempo senza essere coperti dalla polizza.

NUMERI UTILI
Farmacie di turno 06 228941
Croce Rossa 06 5561622
Guardia Medica 0658201030
Polizia di Stato 113
Carabinieri 112
Vigili del Fuoco 115
Provincia di Roma 06 67661
MONDOCONSUMATORI 800 09 84 84

Cucina Soggiorno e sala da pranzo Locale da lavoro Bagno Camera da letto Scale e Ascensori Soffitte, ripostigli e cantine Cancelli e cortili Cortli e Cancelli